UNITRE - Riscaldamento a pavimento, climatizzazione radiante 100% ingegno e tecnologia italiani certificazione ISO 9001:2008
Il massimo comfort in ogni stagione
Consigli, suggerimenti e annotazioni
 Degasatore (disareatore)
In tutti gli impianti di riscaldamento per ridurre la quantità di gas (aria) nel fluido termovettore ed un buon funzionamento, sulla tubazione di andata in uscita dalla caldaia va installato un degasatore (disareatore) specifico.
 Impianti in zone molto fredde
Per impianti soggetti a funzionamento non continuo nella stagione invernale in zone dove la temperatura esterna rimane per alcuni giorni al di sotto di 0°C, si consiglia l'uso di prodotti antigelo per salvaguardare i componenti dell'impianto.
 Tappeti
Nel caso in cui sia posato un impianto di riscaldamento o raffrescamento a pavimento é sconsigliato l'utilizzo di tappeti. Se per motivi estetici od altro si volesse utilizzarli, si consiglia di non superare il 30% della superficie utile scaldante, si dovrà tenere presente che per compensare la minor resa termica si dovrà variare l'interasse di posa delle tubazioni o aumentare la temperatura del fluido termovettore in andata. E' consigliato, inoltre, installare i termostati ambiente in ogni vano per ottimizzare i tempi di funzionamento dei vari circuiti e cedere le calorie necessarie per un comfort ottimale.
 Pareti alte e fredde
Nelle pareti perimetrali esposte verso l'esterno, molto alte e con scarso isolamento termico (chiese, capannoni, mansarde, giro scale od altro) può avvenire che si creino delle correnti d'aria fredda discensionale e in contrapposizione si creino al centro dei camini di aria più calda verso l'alto, per ovviare a questo probabile inconveniente, vicino alla pareti si dovrà ridurre l'interasse del tubo e creare dei circuiti autonomi per avere la possibilità di regolarli, qualora il carico termico fosse insufficiente proponiamo l'installazione di moduli di impianto a parete.
 Pareti umide
Nel caso in cui ci fossero delle pareti umide, per umidità proveniente dal basso o dall'esterno si consiglia, per risolvere il problema, di utilizzare il riscaldamento a parete che sicuramente asciugherà le pareti facendo però aumentare obbligatoriamente l'umidità relativa del vano in oggetto, suggeriamo di intervenire con altri sistemi, taglio delle pareti con inserimento di guaine isolanti o creando delle contropareti arieggiate.
 Impianti con regolazione a vani
Negli impianti con termoregolazione a vani si consiglia l'installazione di pompe a portata variabile per mantenere costante la velocità del fluido termovettore nei vari circuiti ed evitare rumori o fruscii nelle tubazioni.
 Centrale termica
Negli impianti con potenzialità superiori a 35 Kw è consigliato installare due o più caldaie in cascata per ottimizzare i consumi nelle stagioni intermedie e fare funzionare l'impianto in emergenza anche in caso di guasto di una caldaia.
 Si può utilizzare il parquet?
Si può utilizzare qualunque tipo di rivestimento. È importante comunicarlo al progettista nella fase di dimensionamento. Ogni tipo di rivestimento, e quindi anche il parquet, ha un coefficiente di isolamento termico caratteristico che deve essere preso in considerazione in fase di dimensionamento.
 Liquido degasante
Per ridurre la quantità di ossigeno nel fluido termovettore ed un ottimo funzionamento degli impianti di riscaldamento va immesso un degasante liquido ed inibitore di corrosione adatto per circuiti chiusi di riscaldamento, con componenti in materiale ferrosi e leghe di rame.
 Additivo per massetto
Alcuni tipi di marmo o graniti di colore chiaro, per una loro caratteristica, possono se posati direttamente su massetto fresco, assorbire parte dell'additivo in esso contenuto, creando degli aloni o cambio di tonalità, qualora il fornitore del marmo o granito non vi garantisca un buon risultato, il massetto deve essere fatto in due strati, un primo strato con additivo per coprire le tubazioni ed uno strato successivo senza additivo per la posa del pavimento.
 Asciugatura del massetto
Per asciugare il massetto prima della posa delle pavimentazioni in legno, si accende l'impianto dopo 20/22 giorni dalla posa del massetto e, partendo da una temperatura del fluido termovettore di 20°C, si aumenta di due gradi ogni giorno fino al raggiungimento di 40°C arieggiando l'ambiente ogni giorno per circa un'ora.
 Primer o colla
Qualora venga steso sul massetto prima di posare il parquet un collante o grappante per aumentare la resistenza, può accadere che gli angoli si sollevino. Per evitare questo problema é consigliato creare degli spazi di indebolimento.
 Posizione collettore
La posizione ottimale per la locazione della cassetta e relativo collettore deve essere il più centrale possibile per una distribuzione dei circuiti a petali, in questo modo non avremmo servitù per passaggi di tubazioni nei vani in oggetto.
 Impianto elettrico
In fase di esecuzione dell'impianto elettrico é consigliata la posa di una guaina in ogni vano per poter, in una fase successiva, avere la possibilità di collegare i comandi elettrotermici (installati sul collettore) al relativo termostato ambiente, consentendo in questo modo di regolare temperature diverse in ogni vano. E' necessario, inoltre, posare una guaina che colleghi tra loro le cassette dei collettori e la caldaia per poter effettuare tutti i collegamenti elettrici che si ritenessero necessari. In particolare, raggiunta la temperatura dei vani o delle varie zone, fermare le pompe o chiudere le valvole di zona ed aprire il contatto del termostato ambiente in caldaia. In tal modo si evita di fare girare inutilmente la pompa caldaia e l'accendi - spegni continuo del bruciatore con inutili consumi.
 Posa del tubo
Fissare il tubo nella discesa dal collettore in corrispondenza dei piedini della cassetta in modo da evitare che possa essere spostato accidentalmente in avanti creando problemi durante la posa dei pavimenti.
 Carico impianto
Caricare l'impianto a pannelli dalla tubazione di andata, verificare che l'impianto sia completamente sfiatato e, con pompa funzionante, il fluido termovettore passi in tutti i circuiti. Con comandi elettrotermici spenti verificare che non facciano passare il fluido termovettore nei circuiti e, nel collettore Col-Term, arrestino la pompa. Il termostato di sicurezza sia tarato a 50°C.
 Caldaie a condensazione
Alcune aziende produttrici di caldaie a condensazione impongono, per gli impianti a pannelli radianti, l'utilizzo di tubo con barriera ossigeno, pena la decadenza della garanzia.
Nel caso in cui l'impianto sia stato eseguito (precedentemente alla scelta della caldaia a condensazione) con tubazioni non provviste di barriera ossigeno, proponiamo di inserire tra la caldaia e l'impianto uno scambiatore a piastre tenendo separati in tal modo i due fluidi termovettori. Evidenziamo che la probabile trasmigrazione di ossigeno verso il fluido termovettore può avvenire oltre che dall'impianto a pannelli, anche dalle tubazioni della centrale termica, valvole, vari componenti e dalla caldaia stessa.
 Impianti misti
Negli impianti di riscaldamento con circuito caldaia a vaso chiuso e camino o stufe con circuito a vaso aperto, per evitare che si creino problemi nelle tubazioni e tubi capillari delle caldaie, consigliamo di installare uno scambiatore a piastre tra i due circuiti tenendo separati in tal modo i due fluidi termovettori.
 Piccoli impianti
Nel caso in cui siano previste più pompe per i vari circuiti, va verificato che la depressione dovuta al funzionamento contemporaneo di più pompe, faccia intervenire il pressostato di minima di cui alcune caldaie di nuova concezione sono previste, mandandole in blocco.
In questo caso si dovrà installare il compensatore idraulico BUSSOLOTTO, il quale funzionerà da separatore d'aria e di impurità, per eliminare i gas (aria) presenti nell'impianto ed abbattere le eventuali particelle solide in sospensione nel fluido termovettore a protezione dei componenti dell'impianto (pompe, scambiatori, collettori, tubazioni e delle caldaie).
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